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Benvenuto sul nuovo sito tematico della XIX Comunità Montana Arco degli Aurunci Aurunci In Web. La Comunità Montana L'Arco degli Aurunci rappresenta la XIX zona montana della Regione Lazio ed associa sei comuni della provincia di Frosinone: Ausonia, Castelnuovo Parano, Coreno Ausonio, Esperia, Sant Andrea del Garigliano e Vallemaio. In questo progetto troverai tutte le informazioni, le tradizioni, e gli eventi. Il territorio si estende dal fiume Liri alle vette più alte degli Aurunci occidentali con il monte Fammera e il monte Petrella, e dall'altro lato gli Aurunci orientali (o Vescini) con il monte Maio, per poi degradare con una serie di monti più bassi e colli rivolti verso il mar Tirreno, fino a raggiungere la valle dell'Ausente, al confine con la piana del Garigliano.

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Esperia

Esperia inferiore

Esperia è uno dei comuni più ampi della provincia ed il più esteso degli Aurunci, raggiungendo le vette montagnose alle spalle della cittadina costiera di Formia. Il suo territorio è per lo più montuoso e boscoso con un'ampia escursione di quota: dai 42 m s.l.m. ai 1307 m. Il centro è situato sulle pendici del Monte Cecubo.

Si lascia la macchina nell'ampio parcheggio davanti alla chiesa di S. Pietro Apostolo, la cui esistenza è documentata fin dal X secolo, più volte distrutta e ricostruita. Intorno una fitta rete di vie, vicoli e stradine che sorprendono per la presenza di palazzi, portali, archi e scalinate di grande rigore stilistico. Da non perdere la vista di palazzo Fantacone, dell'arco di via Indipendenza, dei portali di via degli Aranci e di Corso d'Italia, della Cappella di San Giuseppe. Alla fine, su un piccolo terrazzo naturale, il palazzo di Santa Scolastica, sede della XIX Comunità Montana.

Alcuni studiosi fanno risalire i primi insediamenti sul territorio esperiano come conseguenza della distruzione della colonia romana di Interamna Lirenas o all'epoca tardo-antica sul monte Cecubo; certa è invece la creazione di borghi voluta da Montecassino nel X secolo. La popolazione che prima di allora abitava piccoli insediamenti sparsi sul territorio fu fatta progressivamente convogliare nei pressi di San Pietro e di San Paolo della Foresta, due monasteri benedettini costruiti per sostituire l’antico Santo Stefano, distrutto tra l’817 e l’828 dai musulmani. Il normanno Guglielmo di Blosseville, nello stesso periodo, fece confluire la popolazione sempre da insediamenti locali nel castrum sul monte Cecubo da lui voluto. Il castello prese il nome di Roccaguglielma e aveva il fine di controllare il passo che permette di raggiungere da Pontecorvo e Aquino, città dei Normanni, Gaeta senza dover passare per Cassino. Nei secoli la collocazione strategica di Roccaguglielma e del suo feudo ne fece un territorio spesso conteso. Tra le famiglie nobili che ne presero possesso si ricordano gli Spinelli, che nel XIV secolo realizzarono molte opere edilizie, i della Rovere e i Farnese, Nel 1497 e nel 1503 Roccaguglielma e il suo territorio subirono pesanti distruzioni a opera del capitano spagnolo Gonsalvo di Cordoba. Il periodo più florido fu tra il XVI e il XVII secolo. Nel 1636 il feudo fu devoluto alla camera regia. Nel 1654, a seguito di un violento terremoto, si ebbe una nuova devastazione. L’esperiano Clino Roselli ebbe parte attiva nella Repubblica Partenopea, ma venne giustiziato dai Borbonici nel 1799. Erano gli anni di maggiore diffusione locale del brigantaggio, che aveva forte presa sulla popolazione rurale spesso in funzione anti-napoleonica; agirono sul territorio l'itrano frà Diavolo nel periodo napoleonico e Chiavone nel periodo post-unitario. Sotto il governo di Gioacchino Murat, si realizzò una nuova sistemazione amministrativa del territorio: Roccaguglielma fu separata dalle attuali frazioni di Esperia inferiore e Monticelli che costituirono il comune di San Pietro in Curulis. Dopo l’Unità d’Italia, nel 1867, Roccaguglielma e San Pietro si fusero e presero il nome di Esperia. Col declino delle opportunità date da un’economia rurale, Esperia iniziò a spopolarsi progressivamente. Esperia si trova lungo quella che fu la linea Gustav durante il secondo conflitto mondiale: il territorio fu più volte bombardato, la popolazione fuggì ma ci furono comunque ingenti perdite. Lo sfondamento del fronte avvenne proprio a Esperia per opera delle truppe franco-maghrebine, a cui poi fu concesso di usare la popolazione a piacimento (marocchinate). Per questo episodio al comune fu conferita l'onorificenza della medaglia d'oro al merito civile.

  • Abitanti 3.978
  • Altitudine (mt. slm) 370
  • Superficie territorio 108,57 km2
Numeri utili
  • Municipio: tel. 0776 937612
Galleria fotografica: 
Comune di Esperia
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Posizione

Comune di Esperia 03045 Esperia , FR
Italia
Frosinone IT
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